I LASSATIVI

I lassativi sono sostanze in grado di indurre lo stimolo a defecare. Soprattutto in caso di episodi sporadici di stipsi, molti di noi ricorrono a questi rimedi, dato che rappresentano spesso una soluzione rapida ed efficace per contrastare i problemi di stitichezza. È importante però non abusare del loro utilizzo, per varie ragioni: innanzitutto, è bene evitare l'assuefazione ai principi attivi contenuti in alcuni lassativi, altrimenti il nostro intestino non riuscirà più a evacuare se non grazie al lassativo... e richiedendone sempre dosi maggiori! Bisogna considerare inoltre che alcuni lassativi hanno un'azione irritante sulle mucose, quindi è bene non prolungare la loro assunzione. In caso di utilizzo prolungato, il rischio dei lassativi è anche quello di una perdita eccessiva di acqua ed elettroliti.

Contro la stipsi: 4 diverse tipologie di lassativi

Esistono 4 tipi di diversi di lassativi, differenziati in base al loro meccanismo d'azione:

  • Osmotici: i lassativi osmotici sono in genere carboidrati o loro derivati (come il lattosio e il mannitolo) o soluzioni saline (idrossido di magnesio) o polimeri del glicole etilenico (il macrogol) che esercitano un'azione di richiamo di acqua all'interno dell'intestino senza venire assorbiti. Grazie alla loro azione aumenta la quantità d'acqua contenuta nelle feci, di conseguenza la loro morbidezza e il loro volume e la peristalsi intestinale è così favorita, ripristinando il benessere dell'intestino.
  • Emollienti: si tratta di olii non digeribili che lubrificano l'intestino, facilitando così il transito intestinale. Il lassativo emolliente più noto è l'olio di vasellina. Pur non essendo digeribili, questi oli possono interferire con l'assorbimento dei nutrienti, soprattutto di alcune vitamine, per cui è sconsigliato l'utilizzo continuativo. I lassativi emollienti assunti per bocca richiedono un certo lasso di tempo prima di entrare in azione (dalle 12 alle 72 ore); se assunti per via rettale in forma di supposte hanno invece un'azione più immediata (15-60 minuti).
  • Di massa o idrofili: sono sostanze in grado di "gonfiarsi d'acqua" nell'intestino, aumentando sia il volume che la morbidezza delle feci. La defecazione non solo è facilitata dalla ridotta consistenza delle feci, ma è anche stimolata meccanicamente dal maggior volume delle feci stesse. Proprio per il loro meccanismo d'azione, l'effetto di questi lassativi non è immediato ma si verifica soltanto dopo 14-72 ore. Svolgono questa funzione le fibre alimentari, come per esempio la crusca, la gomma di guar, i semi di psillio, la cellulosa e i semi di lino. È buona regola associare a tali prodotti un adeguato introito di acqua.
  • Di contatto: si tratta di sostanze tossiche o irritanti per l'intestino che reagisce aumentando la frequenza e l'intensità dei movimenti peristaltici. Il risultato è una rapida progressione delle feci verso l'esterno, ma anche la comparsa di sintomi indesiderati quali dolori addominali. Appartengono alla categoria dei lassativi di contatto i cosiddetti purganti tradizionali come i preparati erboristici a base di aloe, cascara e senna o il famigerato olio di ricino. Oggi esistono in commercio anche farmaci che contengono le stesse sostanze ad effetto lassativo (i cosiddetti antrachinoni presenti in aloe, cascara, rabarbaro e senna). Si tratta di lassativi piuttosto forti,che rappresentano delle soluzioni sporadiche a cui affidarsi solo in caso di effettivo bisogno.

Rimedi stitichezza: lassativi per via orale o rettale?

I lassativi sono disponibili in diverse forme farmaceutiche, assumibili per via orale o rettale. Clisteri e supposte esercitano più velocemente la loro azione anche grazie alla stimolazione meccanica dell'area del retto. Lo svantaggio è però quello che tale stimolazione può irritare le mucose dell'intestino, fino a favorire la comparsa delle emorroidi! Un altro svantaggio di questo tipo di soluzioni è la poca praticità dell'assunzione, rispetto alle formulazioni orali che possono essere assunte in qualsiasi momento.

La scelta della forma farmaceutica è imprescindibile dal tipo di problema di cui si soffre o dalla presenza di altre patologie a carico dell'intestino. Se senti di dover ricorrere ai lassativi, rivolgiti al tuo medico o farmacista che ti consiglieranno sulla soluzione più giusta per risolvere i disturbi intestinali da cui sei affetto.

I RIMEDI NATURALI

Stitichezza, costipazione e durezza delle feci sono alcuni dei problemi più comuni per il nostro intestino. Per prevenirli e curarli è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali che aiutano a ripristinare la regolarità intestinale.

Dieta equilibrata e sane abitudini per un intestino in forma

Il primo rimedio naturale per facilitare la regolarità intestinale è curare la dieta. Non devono infatti mancare le fibre, contenute in cereali integrali, legumi, frutta, verdura... e non dimenticare di bere circa due litri di acqua al giorno! Così come non è da trascurare un'attività fisica leggera che stimoli i muscoli addominali: basta quindi anche solo una passeggiata di mezz'ora ogni giorno per prevenire disturbi intestinali.

Una sana abitudine che facilita la regolarità intestinale è quella di non reprimere lo stimolo ad andare in bagno; è anzi utile cercare di defecare sempre alla stessa ora, preferibilmente al mattino dopo aver fatto colazione, provando ad andare in bagno anche in assenza di stimolo. In questi casi, per facilitare l'evacuazione, si consiglia di portare le ginocchia vicino al petto, magari utilizzando uno sgabello dove appoggiare i piedi, per comprimere naturalmente l'addome contro le cosce.

I doni della natura per risvegliare l'intestino pigro

Quando curare l'alimentazione e l'attività fisica non basta per risolvere problemi come stitichezza e feci dure, si può chiedere aiuto ad altri doni della natura:

  • Liquirizia: ad azione antinfiammatoria e lassativa, facilita il transito intestinale. Si può usufruire delle sue proprietà benefiche utilizzandone la radice, ricca di fibre, per la preparazione di tisane, infusi e decotti.
  • Rabarbaro e tarassaco: entrambi lassativi e depurativi. Contro la stitichezza prova a sciogliere in acqua gli estratti secchi delle due erbe, e bevi la soluzione ottenuta ogni mattina a stomaco vuoto! Il tarassaco stimola inoltre la produzione di bile, favorendo la digestione dei grassi e migliorando la regolarità e il movimento intestinale.
  • Malva: lassativa ed emolliente, è costituita da foglie contenenti mucillagini, sostanze che aiutano a trattenere l'acqua nelle feci. Le tisane a base di questa pianta favoriscono il transito intestinale e la morbidezza delle feci.
  • Semi di finocchio: stimolano la digestione. Un ottimo digestivo consiste in semi di finocchio schiacciati con un cucchiaino e lasciati in infusione per pochi minuti in acqua bollente.

Ci sono poi alcuni vegetali che sono degli ottimi rimedi in casi di costipazione: le prugne si dimostrano dei veri e propri lassativi naturali, così come l'olio di germe di grano e i semi di girasole. In particolar modo, le prugne secche costituiscono un vero e proprio concentrato di fibre e contengono inoltre sorbitolo, uno zucchero dal potere lassativo. Un'altra soluzione per chi soffre di stitichezza è una purea a base di 4-5 prugne secche in una tazza colma d'acqua, con due cucchiai di semi di lino, particolarmente mucillaginosi e quindi in grado di aumentare il contenuto d'acqua nelle feci.

Probiotici e prebiotici: il benessere dell'intestino parte da qui

La flora batterica intestinale è un complesso ecosistema costituito da 400-500 specie di batteri, che popola l'intestino e svolge una serie di funzioni essenziali per il benessere del nostro organismo. In primo luogo la presenza di flora batterica intestinale attiva e qualitativamente adeguata favorisce la fase conclusiva della digestione: l'assorbimento di nutrienti.

Inoltre la flora batterica rappresenta la prima linea di difesa dell'organismo dai microrganismi potenzialmente nocivi.

Preservare la flora batterica intestinale è importante, tra l'organismo e la flora batterica esiste infatti un equilibrio dinamico, importante per la nostra salute e molto delicato poiché soggetto anche ad alterazioni in base all'età, alla dieta, allo stress, ai farmaci, alle malattie, etc. Per tutelare il benessere dell'intestino, può essere quindi d'aiuto l'assunzione di fermenti lattici (detti anche probiotici), che consistono in veri e propri microorganismi vivi che integrano la flora intestinale con effetti benefici. Alcuni alimenti, come lo yogurt, contengono naturalmente i fermenti lattici utili al mantenimento della flora batterica intestinale.

I prebiotici, invece, non sono organismi vitali ma sostanze che attraversano il tubo digerente senza essere digerite e che favoriscono la crescita di uno o più ceppi batterici nell'intestino. Tali sostanze, infatti, pur non avendo alcuna valenza alimentare per il nostro corpo, rappresentano un substrato nutritivo per i batteri benefici, presenti soprattutto nell'intestino crasso, a discapito di quelli patogeni. La loro funzione è quindi fondamentale per prevenire disturbi intestinali. I prebiotici sono presenti in diversi frutti, verdure e piante comuni (radice di cicoria, cipolle, aglio, carciofi, banane, porri, asparagi, segale e frumento).

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO

La stitichezza e in generale i problemi della defecazione non gravi possono essere diagnosticati e trattati dal medico di famiglia. Anche il tuo farmacista di fiducia può essere un valido aiuto. Spesso il medico o il farmacista suggeriscono semplici cambiamenti nello stile di vita prima di provare cure più specifiche per trattare i sintomi.

Molte persone continuano a soffrire in silenzio, anche se ciò peggiora la qualità della loro vita, a causa dell'imbarazzo nel parlare dei propri disturbi intestinali. Non devi però preoccuparti di affrontare l'argomento con un medico o un farmacista, perché sarà sicuramente in grado di discutere con te del tuo problema senza alcun imbarazzo; anzi, è preferibile una descrizione franca e dettagliata dei sintomi per una migliore diagnosi!

Ti consigliamo di rivolgerti a un medico specialista quando i tuoi sintomi sono gravi o persistenti, se per esempio riscontri la presenza di sangue o muco nelle feci o se queste presentano una colorazione anomala.